• Chiara Frizzera Zambelli

QUESTO PICCOLO GRANDE DETTAGLIO

GIORNO 43

Metà settimana è tempo di spesa.

Nonostante la lista aggiornata ed altre quattro mani ad aiutarmi ne esco distrutta.

Supermercati 1 Chiara 0.

Forse oggi ho voluto strafare.

Stamattina dal ritorno dello yoga son passata al mio alimentari di fiducia sotto casa per prendere il pane per il pranzo. Uno di quei posti che emana storia dalla sola insegna. Uno di quei luoghi dove non compri solo dell’ottima qualità ma emozioni, storie, detti popolari. Così è stato per me con il signor Mariano. Un’istituzione per tutta la città. Compaesano, cugino di mio padre e vicino di casa. Ogni volta che entro nel suo piccolo negozio, mi sento a casa.

Ordinato, pulito e sfizioso.

Esco sempre con un sorriso e con qualche perla su cui riflettere.

Dopo il pranzo invece siamo stati al nuovo bio e mi è subito piaciuto. Un grande spazio verde, all’aperto con tavoli ben distanziati. Ho assaggiato il caffè ai lupini mentre ascoltavo attenta una lectio magistris sulle differenti macinazioni. Arabiche, sudamericane e così via tra altri paesi.

Vicino il nuovo negozio bio dove ho comprato il tempeh per le ricette della settimana.

Luminoso, tranquillo, ben strutturato.

Sono uscita con la voglia di tornare per trovare nuovi prodotti con cui sperimentare.

Non appena varco la soglia di un super sento subito un fastidio alle narici. L’aria condizionata mi batte sul mio collo lungo alla Modigliani ma ho dimenticato il foulard di seta a casa.

Le luci dei fari mi stancano la vista. Percepisco ogni dettaglio e non riesco a stoppare l’elaborazione di ogni cosa. È più forte di me. È altamente sensibile.

Passo tra gli scaffali alla ricerca dei prodotti della lista iniziando a sentire uno stato di nausea. Cerco di concludere il tutto nel minor tempo possibile ma è sempre troppo. La combinazione supermercato e viaggio in auto è micidiale. La nausea mi permane anche dopo esser arrivata a casa. Se chiudo gli occhi vedo scritte colorate, forme diverse, volti interscambiabili.

Il tutto si ripete in un altro supermercato per noi ed in uno per Oreste.

Alla fine conto gli ambienti visitati: arrivo a quota 6.

Credo di essere andata di nuovo in sovrastimolazione.

Credo di non poter gestire più di tre ambienti diversi.

Mi è passata la fame.

Vado sempre in questa trappola in cui credo di farcela, ed alla fine invece crollo.

Fermarsi prima di raggiungere il limite questa è la vera sfida.

Prima che sia il corpo a mettere un limite. Prima che tutto si spenga per mancanza di energia.

Ora è troppo tardi.

Oreste si risveglia dal suo letargo e viene a salutarmi sul divano. Lo invidio. Alla fine dovrei imparare da lui.

Uno schema binario d’azione, 1-0,1-0,1-0.

L’alternarsi tra agito e riposo.

Questa credo sia la legge d’equilibrio per noi altamente sensibili.

Un cerchio alla testa si sta facendo sempre più forte.

Avrò bisogno di una sequenza diversa.

0-0-0.


Risorse

Alimentari Frizzera

https://www.gardatrentino.it/it/Market-Frizzera-Riva-del-Garda/

Bio Essere

https://www.facebook.com/bioesserearco/


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