• Chiara Frizzera Zambelli

TENTATIVO LIQUIDO

GIORNO 77 (in ritardo di 3)


Sudo freddo mentre fuori si respirano gli ultimi caldi.

Oreste si è appena preso il suo posto preferito, tra le mie gambe ed il cuscino senape e in poco tempo i leggings neri son ricoperti di peli grigi e soffici.

Una giornata inconcludente dove non son riuscita a portare a termine nulla di quanto preposto.

Una casa in disordine con le verdure del mercato ancora da riporre in frigo, ed il lavello colmo di piatti da lavare.

Non parliamo dei miei capelli.

Mi sento in hangover senza una goccia di alcool in corpo.

Effetto antibiotico.

Ecco perché li odio.

La mia alta sensibilità ai farmaci mi produce effetti collaterali persistenti ed intanto il malessere persiste.

Che lagna!

Basta lamentarsi. Agisci. Su su dai, mi sussurra una voce fuori campo e un qualcosa in me scatta.

Mi viene in mente la scena di Semola in cucina con le stoviglie e l'aiuto di Merlino con la sua bacchetta magica. Mi allungo verso il tavolo non prima di aver messo note energizzanti. E così un moto genera un altro moto, piano e continuo fino a dare origine ad un ordine intorno a me, pulito, composto. M doccio e mi preparo per una cena tranquilla all’aperto sotto luci chiare e piatti colorati di verdure di stagione in abbinamenti inconsueti, tra chiacchiere di passati adolescenziali.

Alla fine qualcosa ho concluso.

Qualche messaggio, mail, un passo in avanti che non sarà molto ma nemmeno nulla.

La stanchezza scende e mi preparo per leggere alcune pagine prima di trovare riposo sotto abbracci e fusa che mi coccolano in attesa di incontrare Morfeo.

Non è mai troppo tardi per imparare a provare.

Non è mai troppo tardi per creare quella magia di svolta, di non dare troppo ascolto alle voci lamentose, critiche, negative.

Non è mai troppo tardi per sottrarsi da scenari immobili.





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