• Chiara Frizzera Zambelli

LE CONSEGUENZE DELLE SFUMATURE

GIORNO 79 (in ritardo...ormai ho perso il conto)


Il tepore inizia a pervadere tutto il corpo. Sento una sorta di formicolio viaggiare su e giù lungo le vene. Ai miei piedi Oreste dorme o riposa?. Mi sono sempre chiesta che sapore hanno i sogni dei gatti. Crocchette deliziose, coccole all’infinito, caccia d’insetti o rubinetti d’acqua fresca pronti all’uso? A colori o in bianco e nero?

Mentre guardo le lenzuola con pattern di foglie penso al desiderio di oggi: sistemare le piante sul terrazzo.

Il sole estivo ha fatto strage sul versante sud o forse è stata la mia inettitudine a dosare il giusto equilibrio d’acqua.

Sono sempre stata così, o tutto bianco o tutto nero. Ricordo ancora mia madre con una me pre adolescente ricordarmi delle sfumature di grigio. Non mi è mai piaciuto. Troppo freddo. Troppo impersonale. Eppure con il senno di poi comprendo l’importanza di farsi impermeabili a determinate intensità come difesa. C’è chi dice che se non vuoi sentire devi morire.

Un po’ drastico ma rende l’idea.

Invio un messaggio e mi perdo tra le immagini e le notizie di internet, i social, annunci di lavoro e come se niente fosse ecco suonare le campane per una nuova ora. Fuori ha iniziato a splendere il giorno anche se le previsioni per oggi mettono pioggia ed un calo delle temperature di dieci gradi. In effetti controllando meglio da sotto le protezioni di tende e persiane la giornata si mostra uggiosa, grigia. Ahimè.

Giro lo sguardo e mi accorgo che però c’è una sfumatura di grigio che mi piace, morbido e peloso con la coda che penzola fuori dal materasso così come la testa, in una posizione ad u un po’ maldestra.

Con il piede sinistro gli accarezzo la schiena in un avanti ed indietro lento e soave.

È ora di alzarsi ed iniziare ad accogliere le varie sfumature di emozioni che quest’oggi mi regalerà.


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